Verso una PA family friendly: le novità in arrivo in tema di conciliazione vita-lavoro

Promozione del telelavoro, misure per agevolare il ricorso al part time e un sistema che porti a stringere accordi tra amministrazioni, asili nido e servizi di supporto alla genitorialità nei periodi di chiusura delle scuole, anche d’intesa con altre PA. Sono questi i principali contenuti family friendly della Direttiva, allo studio del Governo, per favorire anche nell’ambito del pubblico impiego la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Si intende, in tal modo, dare attuazione a quanto previsto dall’art. 14 della Legge 124/2015 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche”, meglio conosciuta come Riforma “Madia” della Pubblica Amministrazione, in cui si stabilisce che, laddove ci siano richieste, almeno il 10% dei dipendenti entro il 2018 debba essere messo in condizione di lavorare attraverso nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione, senza subire penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera. E’ bene evidenziare come, in base ai dati del Conto annuale della Ragioneria dello Stato, al momento la quota di statali in telelavoro è quasi pari a zero e che il part time è fermo a una quota del 5,6%

La stessa Riforma precisa che l’adozione delle misure organizzative e il raggiungimento degli obiettivi devono costituire “oggetto di valutazione nell’ambito dei percorsi di misurazione della performance organizzativa e individuale attraverso l’utilizzo di “specifici indicatori per la verifica dell’impatto sull’efficacia e sull’efficienza dell’azione amministrativa, nonché sulla qualità dei servizi erogati, delle misure organizzative adottate…“.

Se attuata, la Direttiva segnerebbe una svolta epocale nell’organizzazione del pubblico impiego su ameno tre piani:

  • la conciliazione vita-lavoro diverrebbe a tutti gli effetti un obiettivo da raggiungere ed oggetto di valutazione della performance delle PA;

  • si promuoverebbe, anche nella PA, una cultura della valutazione basata sui risultati e sui livelli di servizio, abbandonando la logica dell’adempimento burocratico e del presenzialismo, a beneficio sia della produttività che del benessere organizzativo;

  • si renderebbe più sostanziale e fattiva la rimozione degli ostacoli ad una piena partecipazione ai processi lavorativi dei dipendenti con carichi di conciliazione, in primis le donne, agevolandone partecipazione e progressioni di carriera.

Nel quadro del mutamento organizzativo che sta sempre più diffusamente interessando il mercato del lavoro privato – impegnato a introdurre forme di flessibilità oraria e organizzativa e misure di welfare aziendale, consapevole che promuovere produttività significhi anche e in primo luogo favorire il benessere organizzativo, dando risposta ai bisogni di conciliazione vita-lavoro delle risorse umane – non si può, dunque, che auspicare fortemente l’emanazione ed attuazione della Direttiva, e l’adozione fattiva di questi princìpi anche nell’ambito del pubblico impiego.

Autore: Francesca Venuleo

Tags:

©2016  M74SOLUTION Srl - P.IVA 07872240721 - PRIVACY POLICY

Sede Operativa Via Nicolai, 16 - Bari | ArchiMake

ADV StudioARTESIA.it

Log in with your credentials

Forgot your details?