Lavoro agile: strumento strategico per imprese e lavoratori

Salvaguardare la produttività e ridurre l’assenteismo connesso a problematiche di conciliazione

Diverse sono le ricerche che hanno dimostrato una relazione positiva tra utilizzo del lavoro agile e conciliazione vita-lavoro, con ripercussioni importanti anche in termini di produttività e contenimento dei tassi di assenteismo.

smart working 3 modSempre più numerose le aziende che hanno pertanto deciso di scommettere su tale modalità di lavoro. Barilla, ad esempio, dopo aver sperimentato con successo formule più “soft” di lavoro agile – prevedenti per 1.200 dipendenti la possibilità di lavorare da casa 4 giorni al mese – ha deciso di aumentare la quota di lavoro agile a breve al 40% dell’orario per poi arrivare entro il 2020 al 100% per circa 2.000 dipendenti. Zurich Italia, attiva nel campo delle assicurazioni, è invece partita da una sperimentazione su 100 dipendenti e dopo aver rilevato una riduzione dell’assenteismo e una maggiore produttività, ha deciso di estendere lo strumento a tutte le figure che possono svolgere un lavoro da remoto: circa 1.000 dipendenti su un totale di 1.300. Per tutti è prevista la possibilità di lavorare in remoto per due giorni a settimana, scegliendo dove e quando collocare la propria prestazione lavorativa.

In riferimento alla maternità – ma anche a una fase delle vita caratterizzata dalla necessità di assistenza nei confronti di familiari – il lavoro agile rappresenta una opportunità interessante, sia per lavoratori che per l’azienda.  In relazione ala gestione della maternità, tale modalità di lavoro – utilizzabile anche in forma temporanea e in alternanza alla presenza in azienda – consente un reinserimento lavorativo più precoce e meno traumatico, con indubbi vantaggi da ambo le parti. Per la madre lavoratrice la possibilità di lavorare in remoto un paio di giorni a settimana rappresenta una soluzione vantaggiosa da più punti di vista:

  • agevola la ricerca di un equilibrio tra tempi di vita e di lavoro;
  • evita lo scotto economico connesso all’uso del congedo parentale;
  • facilita la salvaguardia del proprio percorso professionale, scongiurando il ricorso al part-time, strumento importantissimo sul piano della conciliazione vita-lavoro ma spesso inficiante i percorsi di carriera delle donne .

Dal lato azienda, il lavoro agile è in grado di scongiurare l’impatto organizzativo derivante da un’assenza prolungata della lavoratrice madre, che può essere molto pesante in termini di intoppi organizzativi, aumento degli straordinari dei colleghi, incertezza dei tempi di rientro.

Lo stesso strumento può rappresentare una risposta anche ad esigenze temporanee provenienti dai lavoratori, connesse a differenti bisogni di conciliazione. Si pensi, ad esempio, a fasi delle vita caratterizzate dalla necessità di assistenza nei confronti di familiari, alle difficoltà contingenti connesse a malattie dei figli o, ancora, alle difficoltà organizzative dei dipendenti in corrispondenza della chiusura delle scuole. Il ricorso al lavoro agile – con o senza alternanza alla presenza in azienda  – può in tutti questi casi scongiurare un massiccio ricorso a ferie e permessi o la concentrazione estiva della fruizione dei congedi parentali.

Autore: Francesca Venuleo

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