Il Welfare Territoriale

Quando si parla di welfare territoriale (o locale), si fa riferimento ad un ampio insieme di misure e interventi, che possono essere erogati da una molteplicità di attori privati del mondo profit e no profit o dell’associazionismo (aziende, sindacati, associazioni datoriali, enti bilaterali, imprese sociali, assicurazioni, fondazioni bancarie, terzo settore e volontariato).

Lo scopo del welfare territoriale è creare una rete di stakeholders che sviluppi piani a più ampio spettro, per andare incontro ai bisogni di conciliazione vita-lavoro dei lavoratori e delle loro famiglie (e quindi dei cittadini) di un dato territorio. Il territorio, infatti, è inteso come un’area in cui si sviluppano relazioni complesse, nel quale le aziende sono inserite in un sistema e non sono una realtà produttiva a sé stante. Il contesto in cui un’impresa e la sua popolazione aziendale agiscono influisce direttamente o indirettamente sulla sua produttività; agendo in rete su tutto il contesto, dunque, con azioni di welfare che non si limitano alla singola azienda, si creano sinergie che favoriscono il benessere di un’intera comunità e garantiscono l’aumento dello sviluppo economico di tutte le aziende di un territorio, specie le PMI e le microimprese, che da sole non potrebbero realizzare piani di welfare pienamente rispondenti ai bisogni dei propri dipendenti (perché il loro potere contrattuale, avendo pochi dipendenti, è limitato). Al contrario, mettendo insieme i privati profit e no profit, come fornitori e/o fruitori di beni e servizi, e coinvolgendo gli enti pubblici locali, come coordinatori di un processo partecipato ed attori di iniziative a favore della conciliazione, si ottengono numerosi benefici a livello locale, agendo anche sugli spazi e i tempi cittadini, oltre che gli spazi e i tempi aziendali.

Esempi pratici: il prolungamento del tempo scolastico, l’offerta di servizi per anziani o per l’infanzia da parte di cooperative del terzo settore, accordi e convenzioni interaziendali con i servizi di trasporto pubblico e/o privato… sono solo alcune azioni di welfare territoriale.

I cittadini ne traggono numerosi vantaggi; le aziende ottengono maggiore produttività e meno ostacoli alla conciliazione vita-lavoro dei dipendenti; il terzo settore diventa protagonista e fornitore di servizi (ma anche utilizzatore, se si pensa al welfare interno); i sindacati garantiscono un sistema che privilegia i diritti dei lavoratori, senza limitare le esigenze delle imprese; gli enti pubblici (Comuni, Province, etc.) si fanno promotori di una rete per lo sviluppo locale, che risponde alle esigenze di una comunità intera.

Autore: Nadia Saponara

Tags:

©2016  M74SOLUTION Srl - P.IVA 07872240721 - PRIVACY POLICY

Sede Operativa Via Nicolai, 16 - Bari | ArchiMake

ADV StudioARTESIA.it

Log in with your credentials

Forgot your details?